Umbria: villaggio vacanze nato dal sisma
Pubblicato in Vacanze da Officina il 20-08-2008
Quanti sono gli esempi di finanziamenti finiti nel nulla? Un esempio sempre calzante è quello dei fondi post disastro naturale. L’Umbria ne è un’eccezione.
Dal sisma del 1997, infatti, in un paesino completamente distrutto dagli effetti del terremoto, è nato un villaggio vacanze. Si tratta di Scopoli, nella Valle del Menotre, dove sono state costruite 27 case di legno, tra i 45 e i 70 mq, inizialmente progettate e sfruttate per accogliere gli sfollati ed oggi ripensate come case vacanza nell’ottica del villaggio turistico.
Si tratta di una vera sfida, del coraggio di ricominciare a scuotere le sorti di questo territorio e di rianimare il turismo sopito dagli ultimi effetti dell’evento catastrofico dello scorso ’97. Si chiama “Villaggio della solidarietà” e comincia ad ospitare non solo associazioni e gruppi parrocchiali, ma anche comitive e famiglie che hanno come obiettivo una vacanza all’insegna della semplicità e del relax, senza troppe pretese e a diretto contatto con la natura.
Insomma, Scopoli è l’esempio di una corretta gestione del post emergenza, la cui eredità non deve essere solo distruzione o cattiva amministrazione delle risorse stanziate per la ricostruzione. Si tratta di un’idea di vacanza alternativa che potrebbe diventare una futura meta turistica.
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Chi ha scelto di mettersi in macchina per le vacanze ha dovuto fare i conti col nuovo e sempre incombente rincaro della benzina. Gas e benzina sono aumentati ancora, fino al 30%!
Il dollaro debole, l’aumento del carburante, il conseguente aumento dei prezzi dei voli, la crisi e gli ultimi effetti del crack statunitense, non sembrano incrinare le prenotazioni per le vacanze, che hanno il marchio made in Italy. È il risultato dell’indagine “US International Travel Outlook 2008”.